Guida alle proprietà delle gemme. Capitolo Due, Parte 5

“A molti basta, per una contemplazione suprema ed assoluta della Natura,

una sola gemma qualunque”

(Plinio)

Mancano ancora tre parti del secondo capitolo, il più corposo e lungo della nostra guida, che raggruppa e presenta la famiglia dei silicati, la più grande di tutte le gemme. Proseguiamo la nostra conoscenza nel mondo dei cristalli e introduciamo altre tre gemme: Agata, Calcedonio, Lapislazzulo.

Guida alle proprietà delle gemme – Capitolo Due – Parte 5

Agata

Calcedonio (Agata Blu)

Lapislazzulo


AGATA

L’Agata è una varietà compatta e fibrosa di quarzo che forma strati concentrici in una vasta gamma di colori e trame. Ciascuna agata si forma riempiendo una cavità di una roccia ospite. Come risultato, l’agata spesso si trova come nodulo rotondo con bande concentriche.

L’agata si forma per deposizione ritmica di silice, normalmente entro cavità  di rocce basaltiche.

Le differenti colorazioni sono causate dalla presenza di ferro e di manganese. Gli strati dell’Agata possono mostrare diverse intensità di colori, ma all’interno del geode sono pressoché identici.

COLORE: Bianco traslucido, Rosa, Blu, Arancio,Rosso.

PROVENIENZA: Germania, Uruguay, Brasile.

Nel Medioevo l’Agata è stata una gemma particolarmente amata. Era usanza, ad esempio, legare un’Agata alle corna dei buoi come influsso positivo per il futuro raccolto.

Esistono diverse varietà di agata, come ad esempio:

 AGATA MUSCHIATA 

Nonostante il nome, contiene pochissimo materiale organico, muschio o licheni, ma le particolari forme verdi sono dovute principalmente a varie inclusioni di minerali.

COLORE: agata incolore con inclusioni di clorite bruna o verde che ricorda il muschio.

PROVENIENZA: Brasile

 

 AGATA DI FUOCO

Appartiene alla famiglia dei quarzi e si può trovare in diversi colori. Il suo nome deriva dal greco achates, antico nome del fiume siciliano Dirillo, dove vi era un giacimento. L’Agata di Fuoco è chiamata così perché sembra che ci sia un fuoco che bruci all’interno della pietra.

COLORE: Rosso-Marrone

PROVENIENZA: Messico, USA
 AGATA  BOTSWANA 

Caratterizzata da anelli concentrici, le striature di colore sono dovute alla stratificazione di materiali diversi, depositati in tempi successivi, quindi con tempi di cristallizzazione differenti.

Per questo le singole bande hanno spessori diversi l’uno dall’altro.

COLORE:Grigio, Azzurro, Nocciola.

PROVENIENZA: Africa centro Meridionale.


 CALCEDONIO

 Il calcedonio si trova come rivestimento di cavità o di fratture aperte nelle rocce ignee o sedimentarie. In esse viene depositato, da soluzioni acquose sature di silice, come minerale secondario, sia in strati o incrostazioni, sia sotto forma di masse concrezionate o stalattitiche. Qualche volta la formazione del calcedonio può essere il risultato della sostituzione, da parte della silice, di altre sostanze quali il legno, le ossa, alcuni gusci di conchiglie e i coralli. 

COLORE:  biancoazzurro, blu grigiastro, blu, giallo, rosso, arancio, verde, bruno o nero

PROVENIENZA: Brasile, Uruguay, Paraguay, Islanda.

Anticamente usato contro la malinconia, ed efficace contro tutte le illusioni.


 LAPISLAZZULO

Il nome “lapis” deriva dal latino “lapis”, pietra, e “lazulum” blu o celeste, che a sua volta deriva probabilmente dal persiano “lazhuward”, nome con cui i Persiani

designavano il giacimento afghano e che è anche all’origine della parola “azzurro”.

Il Lapislazzuli è una gemma opaca composta di diverse parti di lasurite, un minerale responsabile del suo bel colore blu, di calcite, che causa le striature bianche e di pirite, e di dorate schegge di pirite.

COLORE: Blu scuro,Blu chiaro

Nella valutazione del Lapislazzuli il colore più bello è ritenuto essere il blu reale uniforme (ricco blu violaceo). Difformità di colore o, in generale, tracce di verde, influenzano negativamente la bellezza e il valore della gemma. Di contro la presenza della Pirite regala al Lapislazzuli una nota mistica e suggestiva.

PROVENIENZA: Afganistan

Gli antichi egizi, così come gli antichi romani e greci, attribuivano a questa gemma celeste una forza divina. Usato per cerimonie religiose e come ornamento personale, il Lapislazzuli è stato indossato anche come talismano, amuleto e gioiello intarsiato.


Fine Capitolo due – Parte 5

Seguici… e alla fine del nostro viaggio, potrai scaricare gratuitamente la guida completa sulle proprietà dei cristalli.

I Capitoli precedenti:

IntroduzioneCapitolo Uno–Parte 1Capitolo Uno–Parte 2Capitolo Due-Parte 1Capitolo Due – Parte 2Capitolo Due-Parte 3, Capitolo Due-Parte 4.

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