San Valentino l’anello di Claddagh origini e tradizioni

Storia di un gioiello d’amore

I gioielli, si sa, che oltre ad avere un puro significato di ornamento, contengono in se un valore decisamente più profondo che gli viene assegnato dall’uomo a seconda della circostanza del momento vissuta.

Il valore intrinseco di ogni gioiello rimane puramente soggettivo , anche se ci sono gioielli che per le proprie caratteristiche e quindi in quanto tali vengono associati a episodi di vita ben specifici.

E’ il caso dell’anello solitario che si regala nel giorno del fidanzamento , ancora delle perle che andrebbero indossate nel giorno del matrimonio,infine della catenina d’oro con un simbolo religioso da donare nel giorno del battesimo…

Se pensiamo alla ricorrenza di S. Valentino ,subito ci vengono in mente fiori e cioccolatini forse qualche gioiello , ma non c’è nell’immaginario collettivo l’idea di un gioiello che riconduca immediatamente a tale ricorrenza.

Eppure in Irlanda nella regione di Claddagh è radicata a tutt’oggi la consuetudine di donare un particolarissimo anello che assume diverso significato a seconda di come viene indossato ma sempre  strettamente legato al significato d’amore.

Nato nel XIV secolo, l’anello di Claddagh  è ancora oggi fra i simboli più importanti atti a rappresentare l’idea di amore romantico e puro per l’eternità.E’ simbolo di amore eterno senza confini ed e’ divenuto celebre in tutto il mondo grazie alla sua particolare forma, composta da tre simboli,ognuno dei quali rappresenta, tanto per i tempi passati quanto moderni, i valori essenziali in una relazione . Troviamo le mani che rappresentano l’amicizia, e’ presente un cuore al centro che simboleggia l’amore sincero,infine compare una corona che sovrasta il cuore a esprimere sentimento di profonda e perenne lealtà.

Diverse sono le ipotesi che aleggiano intorno all’origine di questo famoso monile.La più avvincente risale al XVII secolo che vede come protagonista maschile tale Richard Joice che catturato dai pirati venne venduto come schiavo a un orafo arabo, dal quale apprese il mestiere, e dedicò  poi tutta la sua esistenza ad affinare l’arte orafa . Quando il re Guglielmo III d’Inghilterra ordino’ la liberazione di tutti gli schiavi inglesi , Joice in segno di riconoscimento ideò e omaggiò il Re con tale monile.

Il ritorno in termini pubblicitari, come diremmo oggi, di un anello indossato da un Sovrano, fu tale che non solo è arrivato sino  a noi ma ha anche mantenuto immutato il suo significato.

 

 

 

 

 

 

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