Leonardo da Vinci , superbo falsario.

                                                             LE PIETRE SINTETICHE DI LEONARDO 

 

                     

Mi sento spesso dire  quando devo redigere un expertise su gioielli antichi : ”  …apparteneva alla nonna di mia mamma ,

quindi le pietre devono essere buone ” .

E’ quasi come se il tempo potesse garantire una chiara e certa autenticità dei gioielli.

Ebbene invece e’ proprio tutto il contrario.

Leonardo da Vinci , con i suoi studi e le sue scoperte , potrebbe  essere definito un antesignano dei piu’ abili falsari .

Il grande uomo d’ingegno, scomparso 500 anni fa , tra le sue molteplici abilita’ pote’ annoverare uno spiccato senso per il designe di oggetti preziosi. Fu’ inoltre perito di gemme preziose alla corte di Ludovico il Moro a Milano. Qui vi fondo’ una prestigiosa accademia dove si insegnava l’arte del taglio delle pietre e non solo.

Sono molti i suoi schizzi e appunti che testimoniano un grande interesse per l’arte orafa. Fin da giovane , appena giunto alla corte di Ludovico il Moro in un periodo molto favorevole, il Rinascimento appunto, si distinse nella progettazione di pendenti, bracciali , diademi e cammei . Fabbrico’ inoltre attrezzi per orefici e macchine per tagliare e lucidare le gemme, per lavorare l’avorio e i metalli. Leonardo costrui’  i primi macchinari per coniare le monete della Zecca.

Ebbe fama di grande conoscitore di gemme , e spesso veniva convocato a corte come consulente personale di Ludovico il Moro prima dell’acquisto di costosi preziosi.

Leonardo si dedico’ anche alla ricerca,con la grande ambizione di riuscire a riprodurre pietre artificialmente. Riusci’ a realizzare perle sintetiche. La ricetta segreta , custodita nel celebre Codice Atlantico indica che “occorre sciogliere piccole perle in succo di limone, essiccarle e miscelarle con albume d’uovo, ricavando una pasta rimodellabile in perle piu’ grandi, lucenti” e…finte.

La scuola di Leonardo formo’ abilissimi artigiani orafi, incisori, tagliatori, incastonatori e con loro si tramandarono in tutta Europa figure professionali che non soltanto influenzarono la moda delle corti ma in certi casi ne cambiarono anche le sorti.

Si avvalsero delle loro abilita’ monarchi che per finanziare guerre o per chiudere debiti precedentemente contratti sostituivano le gemme dei gioielli della corona con splendidi e insospettabili falsi!

www.leonardo500operepreziose.it

Leonardo non fece mistero del suo amore per la gioielleria , ne e’ testimonianza il dipinto LA BELLE FERRONIERE.

La ferroniere era un girocollo da fronte molto in voga tra le dame del tempo, e quello dipinto da Leonardo  nel famoso quadro, riporta un rubino incastonato al centro, indossato presumibilmente dalla bella Lucrezia Crivelli nuova dama di compagnia di Ludovico il Moro.

Vale la pena fare un salto fino a Parigi non solo seguendo le tracce del celebre Arsenio Lupin, ma per vedere le testimonianze delle mode della gioielleria del Rinascimento ideate dal grande Leonardo da Vinci ….il piu’ grande falsario di tutti i tempi.

www.bisigioielli.com

 

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