Elisabetta II: i gioielli personali della Regina

I gioielli personali della Regina Elisabetta

Tra i gioielli personali di proprietà esclusiva di Elisabetta II, cinque sono certamente i più amati.

Ciò che li accomuna e li rende unici nel loro genere è che ognuno di questi è stato disegnato personalmente dal Principe Filippo. Sono stati realizzati dalle più importanti maison gioielliere e difficilmente Sua Maestà se ne priva, tanto meno li presta come può avvenire più comunemente tra mamma e figlia, per esempio, a eccezione fatta per…Andiamo con ordine.

Bisogna fare un salto indietro nel tempo, esattamente nel 1939, per incontrare un giovane cadetto Philip Mountbatten, nonché principe di Grecia e Danimarca e una giovanissima Elisabetta di soli 13 anni. Si notano per la prima volta si durante un evento ufficiale della Marina Militare Inglese. Gli storici annotano l’evento come un vero e proprio colpo di fulmine, sta di fatto che durante una delle licenze di guerra, Filippo decide di donare a Elisabetta la sua prima spilla di diamanti a forma di distintivo della marina militare, disegnata da lui personalmente e forgiata dal gioielliere di corte. Curiosità: le spille ,oltre a essere una grande passione di Elisabetta, rappresentano un vero e proprio modo di comunicare  in codice da parte della Regina. Attraverso esse esprime precisi stati d’animo, anche di contrarietà, come fu nel caso del suo ultimo incontro con Donald Trump.

Dobbiamo aspettare sino al 1947, per vedere comparire sulla mano di Sua Maestà il tanto atteso anello di fidanzamento. Anche in questo caso Filippo si occupò personalmente di disegnare e commissionare il gioiello. Decide di utilizzare un diamante di 3 carati proveniente direttamente dal tesoro dei Romanov, con i quali è imparentato.

Filippo, con titolo ma con disponibilità non all’altezza della sua amata, decide di utilizzare non solo il diamante di 3 carati, ma tutta una serie di pietre provenienti dalla tiara che la madre aveva ricevuto direttamente dagli zii Nicola II e Alexandra di Russia. In questo modo fa realizzare il famoso Edinburgh Wedding Bracelet, il bracciale in stile Deco in accompagnamento al solitario donato nel giorno del fidanzamento. Questo è l’unico gioiello che Sua Maestà ha dato in prestito a Kate Middleton durante un ricevimento ufficiale, quasi come a presagire e a dimostrare il suo indice di gradimento al futuro passaggio di testimone.

Nel 1952 Filippo, in occasione del V anniversario di matrimonio con Elisabetta, dà sfoggio al suo estro e al suo amore facendo realizzare da Boucheron un bracciale in diamanti, zaffiri e rubini che incorpora le cifre dei loro due nomi, lo stemma navale e le rose araldiche della casa regnante.

Ancora una volta Filippo stupisce tutti e per rilanciare le innovazioni post belliche del dopoguerra. Nel 1966 si fa promotore del EDINBURGH’S PRIZE FOR ELEGANT DESIGNE, durante il quale viene realizzata un’intera collezione di gioielli . Colpisce la sua attenzione la famosa spilla Ruby Venus di Andrew Grima, che vince il primo premio e viene prontamente acquista e donata a Elisabetta. La sua ultima apparizione risale al ricevimento per festeggiamenti del settantesimo anniversario di matrimonio.

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