I metalli utilizzati in gioielleria. L’Oro.

Oro

Significato: ricchezza materiale, idolatria, purezza, eternità, sapienza, divinità.

Oro  

L’arte di lavorare metalli nobili, leghe preziose e gemme per realizzare gioielli, oggetti di ornamento personale e decorativo in genere, ha origini assai remote e rientra nel campo delle attività umane artistiche.

I metalli utilizzati in gioielleria. L’Oro.

Difficile indicare con precisione il momento della scoperta dell’oro, ma è certo che essa avvenne alle origini della civiltà e rappresentò una vera rivoluzione nell’ornamentazione primitiva e un evoluzione nei costumi tribali.
Le civiltà del Mediterraneo appresero ben presto le tecniche di lavorazione del metallo, con esiti artistici di grande raffinatezza.
Ai tempi di Omero era uso consacrare l’oro agli dei. Esso andava a far parte dei tesori che nei santuari rappresentavano una sorta di riserva sacra.

Analogamente i romani avevano lingotti d’oro e d’argento nel tesoro pubblico. Ma fu soprattutto con le conquiste di Alessandro Magno, in epoca ellenistica, che l’oro arrivò in grandi quantità in Occidente, contribuendo al mito dell’oriente come terra ricca di tesori.

In Etruria e a Roma l’oro era impiegato nelle sepolture come corredo funebre e utilizzato nel lusso domestico per tessuti, mobili, armi e vasellame oltre che per i gioielli.

I metalli utilizzati in gioielleria sono da sempre stati i più svariati, primo di tutti l’Oro che per antonomasia è diventato oggetto dell’umana avidità, per gli esegeti biblici è sia simbolo di ricchezza terrena e idolatria, come il vitello d’oro di Aronne, sia rappresentazione della divinità stessa per essere incorruttibile ed eterno.
Con la sua brillantezza è anche emblema di sapienza divina. Nell’esegesi l’oro dei magi è l’omaggio a Gesù e ne rappresenta simbolicamente la regalità.

Nel linguaggio degli emblemi l’oro è simbolo di purezza e rappresenta il travaglio che purifica, poiché più esso è lavorato più splende. L’oro riflette la luce e come tale rappresenta colui che illuminato dall’insegnamento irradia la dottrina acquisita.

Curiosità: Ovidio nelle Metamorfosi narra la storia di Mida, il Re cui Dionisio aveva concesso il dono di trasformare tutto in oro. Tutto andò bene fino all’ora di pranzo quando non poté mangiare perché ogni cibo smetteva di essere commestibile appena sfiorato; affamato e assetato Mida implorò Dionisio di riprendersi il dono. Il Dio gli impose di lavarsi le mani e il dono sarebbe svanito e così avvenne.

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